“Stritt Street contro la camorra: non servono eroi, ma gente normale“

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Tutto è partito con un video, poi diventato l’evento anticamorra dell’anno. “Stritt Street contro la camorra”, questo il nome dell’iniziativa, attraverso la partecipazione di tutti i napoletani è stato un grande monito contro la malavita organizzata che da secoli oramai mette in ginocchio la città.

La manifestazione si è svolta a San Giovanni a Teduccio, dove c’è Carmela Manco, che proprio in questo quartiere così difficiile gestisce “Figli in famiglia Onlus” un’associazione pronta ad accogliere ogni giorno giovani, bambini, donne, famiglie intere con gravi disagi sociali. Alla serata è stata registrata una grande partecipazione, più di mille persone hanno riempito l’ex capannone industriale in via Ferrante Imparato. Ma chi ha organizzato tutto? I ragazzi di Opportunity Onlus: “Siamo nati nel 2010, mentre Napoli era piena di rifiuti e veniva raccontata ai microfoni della storia come la vergogna di Italia. Oggi siamo la associazione Onlus più giovane di Napoli” – commenta Davide D’Errico, promotore dell’iniziativa – “ Gestiamo 3 beni confiscati alla Camorra al Rione Sanità, che abbiamo restituito alla bellezza e alla cittadinanza.” A fare da cornice al tutto sono state le numerose prelibatezze dei “campioni” napoletani del food, dai dolci di Casa Infante e Poppella, alle frittate di Di Matteo, al Caffè Toraldo e tanti altri. Il ricavato della serata sarà devoluto alle associazioni che hanno promosso l’iniziativa con l’aggiunta della comunità di Sant’Egidio, per realizzare progetti a favore dei giovanissimi, dagli asili nido alle vacanze estive.

“C’eravate quando occorreva stringersi accanto, proprio stritt stritt contro la camorra. Eravate presenti quando bisognava abbracciare Emanuela, Paolo e tutti i parenti delle vittime innocenti. E c’eravate ancora per dimostrare che Napoli resiste alla camorra, le urla del NO, che scommette sulla bellezza, sull’arte e la rinascita”. Perchè per cambiare la città non serve essere super eroi, basta essere cittadini. E quei giovani ragazzi lo hanno dimostrato.

 


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