Da Acerra alla foto del secolo, la scienziata del “buco nero” si racconta“

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E’ di Acerra Mariafelicia De Laurentiis, la docente universitaria del team che ha realizzato la foto del buco nero. Orgoglio napoletano, la giovane Mariafelicia insegna Astrofisica e Astronomia al Dipartimento della Federico II ed è parte integrante dei duecento scienziati che da 4 anni studiano questo fenomeno. Russia, Germania, la professoressa De Laurentiis vanta esperienze di ricerche fatte in tutto il mondo.

A Napoli, nella sua terra di origine, ha realizzato uno dei suoi più grandi sogni…
“Dopo tanto tempo siamo riusciti a catturare e vedere concretamente ciò che da tempo studiavamo. Sapevamo che esisteva un buco nero, con lo scatto lo abbiamo dimostrato”.

Ma come si spiega il fenomeno, cos’è un buco nero?
“Io lo spiegherei come l’ho fatto con la mia nipotina, in modo molto semplice e chiaro: è un grande aspirapolvere. I buchi neri sono oggetti dotati di un forte campo gravitazionale, attirano tutto. L’alone colorato rossiccio, la parte nera chiamata ombra del buco nero e il limite tra la parte luminosa e la parte nera è l’orizzonte degli eventi oltre il quale non c’è più nulla, si vive in assenza di luce e ogni oggetto che ci entra dentro non può più uscire. Ecco perchè l’analogia con l’aspirapolvere. La fotografia del buco nero rappresenta un passo storico per la scienza: come si può evincere anche dalla foto, si tratta di un oggetto supermassiccio, equivalente a 6,5 miliardi di masse solari, che si trova a 55 milioni di anni luce dalla Terra, al centro della galassia Messier 87. Gli scienziati della collaborazione internazionale Eht, Event Horizon Telescop coordinati con scienziati provenienti da ogni centro di studi e ricerche, Asia, Africa, America, Europa, sono riusciti a scattare la foto del millennio. La dimostrazione che esiste un buco nero è un tassello da aggiungere al nostro puzzle per capire e comprendere ancora di più l’Universo. La corona di luce con un cerchio quasi perfetto rispecchia la realtà degli eventi dai quali non si può uscire una volta entrati, pur essendo ad occhio nudo quasi bellissimi, si potrebbe aggiungere parafrasando. Per noi che studiamo teorie della gravitazione lo scatto è una vera conquista, tutti immaginavamo come fosse. Lo abbiamo reso noto”.

 

 


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